top of page
Negli anni Cinquanta, i cantieri e gli spiazzi delle periferie romane si trasformano in vivaci spazi di festa e divertimento popolare. In questi luoghi vengono improvvisati giostre e parchi divertimento che creano occasioni magiche per i bambini e momenti di gioia che rafforzano il senso di comunità.
Annabella Rossi cattura questa atmosfera festosa puntando l'obiettivo sui giochi e sullo stupore dell'infanzia, rendendo i piccoli spettatori i veri protagonisti della scena. Sullo sfondo restano i poveri carrozzoni dove i giostrai vivono come nomadi, testimoni di una scelta di vita libera e coraggiosa ai margini della città.

bottom of page

















